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07 agosto 2006

La Juta e la sfida del XXI secolo

Dal settore agro-alimentare a quello dell'abbigliamento e dell’accessorio moda, dagli utilizzi a scopo ambientalistico all'oggettistica e all'arredamento d'interni, la juta si propone come materiale estremamente moderno e versatile, con alcune caratteristiche distintive di fondo: l'ecologicità, la naturalità, il rispetto dell'ambiente.

Viviamo un periodo in cui, finalmente, la preoccupazione collettiva per il devastante impatto ambientale che la "società dei consumi" continua ad avere sul pianeta Terra sembrerebbe essere in aumento. Ad accrescere l’apprensione per lo stato di salute del nostro ecosistema è anche il fatto che enormi realtà come Cina e India si stiano rapidamente adeguando alle non-sostenibili abitudini occidentali (spesso oltrepassandole), facendo registrare elevatissimi tassi di inquinamento atmosferico, consumo smodato di petrolio e fonti di energia non rinnovabili, effetto serra e quant’altro.

D'altronde è anche vero che delle soluzioni sostenibili esistono, e che pian piano vanno affacciandosi alla finestra dell'opinione pubblica e dei mercati globali. E talvolta queste soluzioni provengono, per contrasto, proprio dalle millenarie culture di quegli stessi paesi del sud-est asiatico il cui impatto ambientale fa spesso scattare il campanello di allarme ‘globale’.

Una di queste soluzioni sostenibili a cui accennavamo proviene dalle rive del Gange, il grande fiume Sacro dell’India, dalle cui acque vengono quotidianamente raccolte tonnellate di Corchorus, pianta della famiglia delle tigliacee meglio conosciuta come Juta, dal cui fusto si ricava quell’antica fibra i cui filati e tessuti vanno acquisendo nel mondo contemporaneo sempre più importanza proprio grazie alle caratteristiche ecologiche e ambientali che li distinguono.

La juta, materiale al 100% riciclabile e biodegradabile, si appresta quindi a popolare sempre di più diversi settori della nostra vita quotidiana e del nostro sistema economico, specie per quanto riguarda i settori agro-alimentare e ambientale.

La ‘fibra dorata’ (‘golden fibre’, questo è il nome con cui viene comunemente chiamata) non ha alcun impatto ambientale di nessun genere durante tutto il suo processo di lavorazione e per le sue qualità di robustezza e resistenza si pone come valida alternativa alle inquinanti e non biodegradabili materie e fibre plastiche o sintetiche. Per la sua versatilità la ‘fibra dorata’ trova applicazione nei settori più diversi: tessile, non tessile, packaging. Mentre riacquistano sempre più importanza i sacchi, di tutte le dimensioni, ad uso agroalimentare, ultimamente la juta sta prendendo sempre più piede nel settore geo-tessile come alternativa naturale a tutte le fibre sintetiche con le quali gareggia in robustezza ed efficacia, mantenendo come punti di forza caratteristiche naturali come la biodegradabilità. I geotessili di juta sono preziosissimi per stabilizzare il terreno in superficie, proteggere e favorire lo sviluppo delle sementi e delle piantagioni nel quadro di operazioni di rinverdimento.

Ma il potenziale ecologico della Golden Fibre può esprimersi anche attraverso campagne di sensibilizzazione ‘di massa’ rivolte ai singoli consumatori. Quale beneficio trarremmo tutti se, nell’andare a fare la spesa, invece degli inquinanti sacchetti di plastica ‘usa e getta’ ci servissimo di comode, capienti e indistruttibili (e magari anche esteticamente gradevoli) shopping bag in juta? Sicuramente il nostro ambiente ce ne sarebbe grato.

Quelli citati sono solo alcuni esempi di come la juta stia affrontando con grande slancio la sfida del nuovo millennio, proponendosi come fibra le cui caratteristiche, provenienti da una storia centenaria, ben si sposano con le esigenze di una società attenta alle problematiche ambientali, una società che, finalmente, speriamo stia prendendo forma.


Massimo Basile - Ricerche di Mercato, A.D. Asia Manufacturers

02 agosto 2006

AD Asia Manufacturers alla fiera SANA di Bologna

“La sfida culturale lanciata da Sana – sottolinea Bruno Filetti Presidente di ASCOM BOLOGNA - parte dalla ricerca di una strada verso la conoscenza delle buone abitudini e stili di vita per prevenire e combattere le “malattie del benessere” poste accanto alla frenetica vita moderna. Il Salone, nato nel 1989 da un’idea di Gastone Rossi, a diciotto anni di distanza si conferma come il punto di riferimento per un nuovo modello culturale e imprenditoriale, dove gli imprenditori sono impegnati in prima linea per creare una nuova cultura, in un percorso in cui impresa, etica e salute sono le parole chiave”.

ALIMENTAZIONE – SALUTE – AMBIENTE. SANA, 18° Salone Internazionale del Naturale, è la manifestazione fieristica di riferimento per il mercato internazionale dei prodotti biologici e tipici certificati, eco-compatibili e dei consumi sostenibili. Un evento commerciale, culturale e mediatico, quattro giornate di anteprime, scambi commerciali, incontri di aggiornamento, mostre e dibattiti, che da 18 anni richiama a Bologna da tutto il mondo aziende, operatori specializzati, istituzioni, stampa internazionale e visitatori.

Il prossimo settembre (dal 7 al 10) segnerà la prima partecipazione di AD Asia Manufacturers alla fiera SANA. Attraverso questo grande evento fieristico, la più importante vetrina nazionale delle soluzioni ecologiche per il vivere quotidiano, AD Asia Manufacturers intende proporre al pubblico e agli operatori italiani la juta, mostrando le stupefacenti proprietà ecologiche e ambientali della “Golden fiber” e lo smisurato campo di utilizzi, dall’accessorio moda al sacco agroalimentare, dal geo-tessile per utilizzi ambientali al tessuto per la decorazione della casa, fino al packaging e al gadget. Il tutto fondato su quelle caratteristiche di biodegradabilità e di “impatto zero” sull’ambiente attraverso tutto il suo percorso di raccolta e lavorazione. Insieme alla juta AD Asia Manufacturers porterà al SANA di Bologna il suo bagaglio di conoscenze e di rapporti con la realtà dell’India e del sud-est asiatico, paesi le cui culture millenarie si basano su un legame privilegiato con l’ambiente e la natura, legame che dovrebbe essere assunto a modello dalla contemporanea società dei consumi.

“Obiettivo di SANA è da sempre la diffusione dei consumi di qualitàspiega Sergio Rossi, Consigliere Delegato di SANA Srl - che porti a scelte sostenibili per l’ambiente e rispettose della nostra salute. Una cultura di cui l’Italia è maestra, ma che va ulteriormente promossa presso il grande pubblico dei consumatori per sfruttarne al meglio le grandi potenzialità”.

Un contesto in cui AD Asia Manufacturers è orgogliosa di essere presente, facendosi porta bandiera di un materiale come la juta che a buon diritto può essere annoverata fra quelle soluzioni ecologiche di cui tutti siamo alla ricerca.

Massimo Basile - Ricerche di Mercato, A.D. Asia Manufacturers